Irena Dlaka

Lo scannetto-culla (škanjel) di Lussino
Il cuscinetto profumato “Sansacus”
Gli elisir d’amore Giasone e Medea
L’uncinetto di nonna Mateja 

Lo scannetto-culla (škanjel) di Lussino
- mette insieme due storie: quella dello scanno di legno, da sempre presente in ogni casa lussignana, e quella del tradizionale corredino per le culle dei bambini di Lussino. Lo scanno serviva per sedersi e lavorare in cortile, oppure per prendere fiato davanti al camino, ma anche per sollevare un po’ le gambe stanche e per raggiungere le cose riposte sui ripiani più alti degli scaffali. Ogni bambino aveva il proprio scanno, anzi uno scannetto piccolo e leggero, e lo portava dappertutto con sé trasformandolo, di volta in volta, in ciò che la fantasia gli dettava. Per le bambine, gli scannetti diventavano, come per incanto, culle per le loro bambole, per le quali creavano un corredino uguale a quello che serviva loro per dormire. Questo corredino comprendeva lo stramazzo o stramaccio (štramac), ossia il materasso, e poi il cuscino (kušin) imbottito di lana grezza, le lenzuola (lancuni) di flanella ornate con merletti (merlići) e la coperta (koperta), che venivano tutti rigorosamente tagliati, cuciti, lavorati a uncinetto e intrecciati a mano, sotto l’occhio vigile delle mamme e delle nonne. 
Lo scannetto-culla di Lussino non è stato pensato soltanto come souvenir, in ricordo dei tempi passati, ma anche come stimolo affinché i bambini di oggi provino a giocare con fantasia con gli oggetti d’uso quotidiano che ci circondano. 
Il prototipo dello škanjel è nato dalla collaborazione tra Irena Dlaka, autrice del design e delle decorazioni e fondatrice della bottega artigiana e galleria INSULOMANIA, e suo fratello Darijo, titolare della falegnameria DAST (autore della struttura in legno). Il primo škanjel è stato prodotto con un legno molto leggero ma, allo stesso tempo, resistente, verniciandolo con prodotti acrilici a base d’acqua assolutamente non nocivi. Il corredo è fatto a mano (il materasso e il cuscino sono fatti di tela cruda imbottita di lana, le lenzuola e la federa di flanella di cotone, il merletto di filo di cotone, la copertina di lana con i resti della lanetta). Il prototipo è stato decorato e verniciato combinando le sfumature del verde e del rosa; tuttavia, ogni singolo škanjel lussignano può essere personalizzato con la combinazione di colori e con le decorazioni che più ci piacciono. 

Prezzo del souvenir: 398,00 kune

Il cuscinetto profumato “Sansacus”
– Ispirato non solo ai colori intensi e vivaci del costume della tradizione dell’isola di Sansego, ma anche all’odore della maggiorana cui l’isola probabilmente deve il proprio nome, nel 2016 è nato il cuscinetto profumato “Sansacus”, pensato come una sorta di rimedio aromaterapico per rilassarsi: schiacciando leggermente il cuscino, infatti, si sprigiona un leggero profumo che infonde serenità. I materiali impiegati per fare il cuscinetto sono rigorosamente naturali (cotone, lana, maggiorana), mentre ogni disegno a uncinetto che orna i cuscinetti non è mai uguale e contribuisce a dare al souvenir un carattere unico e originale. 

Prezzo del souvenir: 65,00 kune

Gli elisir d’amore Giasone e Medea
– L’arcipelago di Cherso e Lussino è entrato nella storia con il toponimo greco di Apsyrtides o Isole di Apsirte, il che lo lega ad uno dei più antichi e noti miti dell’antica Grecia, quello del Vello d’oro. Il mito narra dell’avventuroso viaggio d’un pugno d’eroi greci a bordo della nave Argo (gli Argonauti) e del fatale amore scoppiato tra i due protagonisti della storia – Giasone, principe greco, e la maga Medea, principessa della Colchide, perdutamente innamoratisi per volere di Era e Afrodite, l’una patrona del matrimonio e della fedeltà coniugale, l’altra dea dell’amore. E fu così che Medea, anch’essa maga, restò soggiogata dal più potente dei sortilegi: l’amore. Non si sa quale mezzo abbiano usato le due divinità per incantare Giasone e Medea; ma la tradizione letteraria successiva collegherà quell’amore fatale a alcune pozioni amorose. Sulla scorta di questo mito, è nata l’idea di creare due elisir d’amore e di chiamarli proprio “Giasone” e “Medea”… perché l’amore era ed è tuttora “la più potente delle magie”. 
I disegni sulle etichette sono nati ispirandosi alle raffigurazioni di Giasone e Medea nelle opere d’arte antiche e moderne. La cornice è, invece, a meandro, il tipico motivo ornamentale dell’antica Grecia. L’elisir contenuto nelle bottigliette contiene acqua, zucchero, l’aroma naturale delle mandorle amare (l’associazione col cianuro non è casuale, perché l’amore può anche essere “letale”) e coloranti per alimenti (il marrone ricorda il colore delle pozioni d’erbe), e non nuoce alla salute. La bottiglietta può anche essere confezionata, su richiesta, in una particolare scatolina fatta a mano. 

Prezzo della bottiglietta d’elisir: 20,00 kn
Prezzo della scatolina: 15,00 kn

L’uncinetto di nonna Mateja
– Mia nonna, Mateja Satalić, originaria di Neresine (Nerezine), era una vera isolana. Non buttava mai nulla, e le cose già usate le “riusava” sempre almeno un’altra volta. Così i ritagli del panno di lana, che serviva per farci l’imbottitura dei materassi, li riusava per farci cuscinetti pieni di lavanda da mettere negli armadi, e per renderli “più belli” li decorava a uncinetto. In ricordo di sua nonna, Irena Dlaka ha creato un cuscinetto pieno di lavanda da appendere nell’armadio tra i vestiti, per tenere lontane le tarme e profumare il corredo. La stoffa utilizzata per fare i cuscinetti è rigorosamente di seconda mano (ritagli di stoffa o stoffa riciclata), mentre il ricamo poligonale è stato preso da un modello pubblicato su una vecchia rivista italiana di uncinetto che usava sua nonna. Tutti i materiali impiegati (il cotone e la lavanda) sono, va da sé, assolutamente naturali.

Prezzo del souvenir: 65,00 kune

Luogo di vendita:
su richiesta (+385 99 676 8217)

Di autóre: Irena Dlaka

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