Kula (Torre) – Museo di Lussino

La torre circolare indipendente situata nel centro di Lussingrande (Veli Lošinj) è stata costruita nel XV secolo, nei primi decenni del dominio veneziano sulla costa adriatica orientale. Piuttosto bassa, con mura spesse e aperture piccole, per secoli ha resistito ai fuochi di cannone delle navi nemiche e ha protetto gli abitanti di Lussingrande dalle razzie dei pirati.

 

Kula (Torre)
La corona della torre e stata ricostruita un paio di volte (1774, 1911), quindi la forma di oggi non è quella originale. Un tempo edificio dominante del porto, all’inizio del XIX secolo perde l’importanza militare e assume un significato simbolico, per poi apparire sullo stemma dell'appena fondato Comune di Lussingrande.

Dopo due secoli di decadenza, è stata completamente rinnovata tra il 1997 e il 2000, quando vennero realizzate nuove costruzioni in legno tra un piano e l'altro, le scale in legno e il tetto, e assunse la nuova funzione di galleria-museo. Con l’apertura al pubblico del Museo – galleria Kula nel 2001, questo prezioso monumento culturale iniziò di nuovo a svolgere un ruolo importante nella vita di Lussingrande.

Mostra permanente Kula (Torre)
La mostra permanente allestita su tre piani (pianoterra, primo e secondo piano) della Torre, è pensata come combinazione di unità tematiche e sequenze cronologiche.

Rappresenta i momenti più importanti della storia di Lussingrande e dei suoi dintorni, sin dai tempi preistorici, con particolare accento sulla gloriosa tradizione marittima e turistica. Nella concezione della mostra è stata data una particolare importanza al reperto noto a livello mondiale, il bronzo antico di Apoxyòmenos, estratto dai fondali marini nei pressi di Lussingrande nel 1999.

Il concetto della mostra permanente Kula è stato ideato dai collaboratori del Reparto per l'attività museale e galleristica dell'Ente pubblico di formazione di Lussinpiccolo nel 1997. Gli autori della mostra, aperta ufficialmente al pubblico nel 2001 e dei testi, sono Julijano Sokolić e Jasminka Ćus Rukonić, mentre la concezione artistica è stata firmata dal pittore accademico Zlatko Kauzlarić-Atač, da Ivana Žiljak e Miro Gavez.

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